Un brutto risveglio oggi, leggendo della scomparsa di Ken Block.
Gli appassionati di motorsport lo conoscono sicuramente, per gli altri Ken è stato un pilota di rally ma soprattutto un bravissimo stuntman. Questa sua abilità la mise a frutto sul web dove ebbe modo di fare dei video molto spettacolari che lascio qui sotto in visione. Buon viaggio Ken, anzi, buoni traversi tra le nuvole….
Anche il 2022 è giunto al termine. Un anno che purtroppo lavorativamente è stato deludente. L’azienda per la quale lavoravo si è rivelata tutto fumo e niente arrosto pertanto mi ha portato alla risoluzione del contratto per entrare a far parte di una nuova realtà che, al contrario, promette molto bene. Come si dice: chiusa una porta si apre un portone!
Con Jennifer si è rafforzato il rapporto e, anche se come capita in tutte le coppie c’è stata qualche piccola incomprensione, il rapporto va a gonfie vele e siamo andati a convivere sotto lo stesso tetto 🙂
Sicuramente il 2022 mi ha confermato la falsità di alcune persone che sono amiche solo per interesse. Meglio perderle che trovarle.
Speriamo quindi in un 2023 che porti un po’ più di tranquillità sotto certi aspetti anche se, come sempre, le cose più importanti sono la salute e l’amore.
Ieri sera abbiamo provato una nuova ricetta per il risotto. Esperimento che si è esteso non solo all’equipaggio di turno ma anche all’equipaggio reperibile e a un ospite…
INGREDIENTI
1kg di riso carnaroli
3l di brodo vegetale
400g di speck
100g di pistacchi già sgusciati
100g di pecorino
1 bicchiere di prosecco
Olio di oliva, sale q.b.
PROCEDIMENTO
in un tegame far saltare lo speck fino a farlo diventare croccante
in una pentola mettere il riso e farlo tostare per 5 minuti con un filo d’olio
Leggendo il Corriere della Sera di oggi mi sono imbattuto in questo articolo (click sulla foto per aprire il link)
Partimo dal presupposto che la morte cardiaca improvvisa, come già scritto in altre occasioni, fa 60000 morti all’anno.
All’attivazione del sistema di emergenza, che avviene componendo il 112, il PSAP1 (Public Safety Answer Point) risponde immediatamente e screma le telefonate urgenti da quelle non urgenti per poi smistarle al PSAP2 di competenza (soccorso sanitario, vigili del fuoco, forze dell’ordine)
Le 3 centrali CUR-NUE112 (Centrale Unica di Risposta – Numero Unico Emergenza) lombarde (Varese, Milano e Brescia), dispongono di un servizio di traduzione multilingua h24 che vengono attivati immediatamente in caso di necessità.
Distribuzione delle CUR NUE112 (PSAP1) in Lombardia
Distribuzione delle SOREU (PSAP2 Sanitario) in Lombardia
Continuando a leggere l’articolo “era abituato alle corse solitarie in quel dedalo di sentieri dalla natura rigogliosa, ma impervi e isolati.” e successivamente “Poco dopo essersi accasciato, molto probabilmente per un’aritmia cardiaca, è arrivato un soccorritore. Passava di lì per caso: d’estate la zona è affollatissima, mentre d’autunno, con la nebbia e l’umidità, non ci va quasi nessuno. Si trattava di un pilota di aerei britannico, che vive a Londra: era atterrato a Milano ed aveva approfittato della giornata libera per andare anche lui a passare un freddissimo sabato pomeriggio a pedalare nei boschi.”
Da quanto leggo quindi non solo si era in una zona non facilmente raggiungibile ma anche chi ha chiamato non sapeva bene dove si trovava. Mettetevi nei panni dell’operatore del PSAP1: deve interagire con una persona straniera, tramite il sistema di traduzione, con una persona che non conosce bene la zona. Secondo voi la chiamata poteva essere breve? Ma soprattutto PSAP1 e PSAP2 dovevano attivare solo un’ambulanza o magari servivano Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine, Elisoccorso, Corpo Nazionale Soccorso Alpino E Speleologico per poterlo soccorrere in sicurezza (non dimentichiamoci che i soccorritori non devono passare da soccorritori a vittime…)
Non è importante saper parlare l’inglese da parte del PSAP1 (e comunque le competenze ci sono visto che si attiva il sistema di professionisti linguistici!), importa invece sapere che esiste un’app per il cellulare che geolocalizza il chiamante in caso di emergenza.
L’app si chiama “112 Where Are U” ed è disponibile sia per Android che per iOS e, se malauguratamente dovesse capitare di chiamare i soccorsi, l’operatore sa dove siete con precisione GPS (quindi nel raggio di 5m) e i soccorsi potranno essere più tempestivi! In più, in caso di emergenza in cui non si può parlare, l’app consente di effettuare la “chiamata muta”: l’operatore saprà chi siete, dove siete, di chi avete bisogno ma soprattutto che non potrete parlare (mi vien da pensare una rapina oppure un caso di violenza domestica o più semplicemente una persona muta).
Il mio consiglio è di scaricare l’app, aprirla una prima volta per registrarsi (tranquilli, AREU non farà telemarketing e non vi venderà nulla!) ma soprattutto di diffonderla ai vostri amici e parenti!
Piccola esperienza personale: motoraduno nel pavese, in mezzo alle risaie e senza un punto di riferimento una persona si è sentita male. Utilizzando l’app il PSAP1 mi ha immediatamente riconosciuto e geolocalizzato senza perdere 1 secondo. Se avessi dovuto dare indicazioni per raggiungermi avrei avuto io stesso delle difficoltà…
Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, Signori, davanti ad una Donna. (William Shakespeare)
Durante l’anno mi è stato conferito l’incarico di docenza in un istituto professionale come docente di sicurezza sul lavoro. Il corso, per questo tipo di scuola, è necessario sia per l’accesso ai laboratori sia per i successivi tirocini formativi. Secondo quanto riportato nell’articolo 2 comma 1 lettera a) del D.Lgs 81/08 viene definito lavoratore.
Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.
Pertanto il tirocinante viene equiparato al lavoratore (per fortuna!).
Il problema però sono gli studenti di oggi. Attenzione meno di zero, casino in aula, maleducazione alle stelle. Ad oggi bestemmie e termini scurrili nel loro vocabolario è all’ordine del giorno. Riuscire a far mettere insieme una frase senza un turpiloquio è quasi impossibile.
E pensare che l’articolo 724 del codice penale recita “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309“
Non sono un santo perché anche a me scappa il termine colorito ma ai miei tempi, se avessi tenuto un comportamento del genere a scuola, non solo i professori mi avrebbero preso a calci ma avrei preso altrettanto a casa se malauguratamente avessi preso una nota!
Tralasciando l’aspetto del linguaggio alla base c’è comunque la assoluta mancanza di educazione e di voglia di fare qualsiasi cosa. Il cellulare è fonte di distrazione continua, tanto che in alcune classi è stata posizionata una scatola dove riporli prima di iniziare la lezione (ma per farglieli depositare è già una guerra!). La cosa che però più mi ha spaventato è la completa mancanza di interesse verso la materia anche di fronte ai numeri prospettati (più di 1300 morti, 560000 infortuni e oltre 55000 malattie professionali nel solo 2021). A nulla è servito nemmeno fare una rassegna stampa dove, ogni giorno, sui quotidiani c’è sempre qualche notizia nuova di feriti o peggio ancora di morti sul lavoro per stimolare la loro attenzione così come nemmeno specificare che sono corsi obbligatori per legge (e che saranno comunque costretti a frequentarli quando lavoreranno!)
Parlando con un mio ex compagno di università che fa il docente anche lui ha notato questa mancanza totale di interesse verso qualunque cosa. E pensare che questo è il momento in cui si plasma il loro futuro… Altro che “Stay Hungry” della famosa citazione di Steve Jobs!
Ricorderò sempre l’insegnamento ricevuto anche in Università dal Professor Rovida che, dopo aver spedito via uno studente per il suo abbigliamento ci disse “Voi diventerete ingegneri e un ingegnere deve sapere anche vestirsi in maniera consona all’ambiente e all’occasione in cui si trova. L’esame è un momento importante della vostra carriera accademica pertanto imparate a vestirvi adeguatamente per questo momento istituzionale!”. Da quel giorno ho sostenuto tutti gli esami in camicia…
Altro turno di servizio al CVA, altro risotto… Ieri sera ho provato una ricetta che avevo in mente da un po’ ma non avevo mai avuto modo di farla per svariati motivi. Vediamo come prepararlo
INGREDIENTI
500g di riso
2 litri di brodo vegetale
200g di more
200g di lamponi
200g di mirtilli
100g di ribes
cipolla (questo passa la sede…)
olio extravergine di oliva
PREPARAZIONE
Preparare il brodo vegetale
Sciacciate con l’aiuto di una forchetta la frutta
In una pentola mettete la cipolla tritata e un filo d’olio e far soffriggere
Aggiungete il riso e tostatelo per almeno 4 minuti
Sfumate con il vino bianco quindi proseguite la cottura aggiungendo il brodo
A metà cottura aggiungete la frutta quindi continuate la cottura
A fine cottura mantecate con l’olio extravergine di oliva
Impiattate e aggiungete come guarnizione 1 mora, 1 lampone, 1 fragola, 4/5 mirtilli e un rametto di ribes
Buon appetito!
Come sempre ricordo che essendo in turno devo stare attento a chi è in equipaggio con me e alle varie intolleranze di ognuno. La mantecazione senza burro è uno di questi motivi…
Ci sono voluti 15 anni da quel 23 settembre 2007 quando sul circuito di Motegi (proprio in casa del nemico) la Ducati vinceva grazie a Casey Stoner il suo primo mondiale MotoGP. Poi sono passati tanti piloti a cercare di domare quella scorbutica moto che solo l’asso australiano sapeva domare. Il testimone è passato da Filippo Preziosi a Luigi Dall’Igna dopo una brevissima e anonima esperienza con Bernhard Gobmeier come direttore di Ducati corse. Un lungo lavoro di ricerca e sviluppo per colmare il gap ma soprattutto rendere la moto più guidabile a tutti i piloti, ha permesso la conquista degli ultimi 3 mondiali costruttori.
Oggi però segniamo la data sul calendario perché il capolavoro ingegneristico italiano ha permesso a un pilota italiano, Francesco Bagnaia, di vincere il mondiale piloti (L’ultimo binomio italiano fu Giacomo Agostini/MV Agusta nel lontano 1973 nella classe 350)
Nuova puntata de “I risotti del turno del venerdì” e , ringraziando la SOREU che non ci ha attivati (ovviamente solo perché non c’erano urgenze in zona!) questa sera abbiamo provato il risotto cachi e taleggio con granella di mandorle.
INGREDIENTI
600g di riso
1 bicchiere di vino bianco secco
2l di brodo vegetale
5 cachi ben maturi
200g di taleggio
50g di mandorle
olio, sale q.b.
PROCEDIMENTO
Preparare il brodo vegetale
Mettete nella pentola un filo d’olio e aggiungete il riso facendolo tostare per bene (circa 5 minuti)
Aggiungete il bicchiere di vino bianco e fate sfumare
Aggiungete il brodo vegetale e iniziate la cottura
A metà cottura aggiungete i cachi frullati
Continuate la cottura finchè mancheranno 2 minuti a completamento della cottura quindi aggiungete il taleggio fino a fine cottura
Aggiungete un filo d’olio alla fine e proseguite la mantecatura
Molti mi potrebbero criticare la mancanza di soffritto o altri difetti ma, essendo in turno con più persone e non essendo un ristorante, cerco di evitare ogni possibile problema alimentare a chi è in sede (allergie, intolleranze,…)
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